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Bergamotto di Reggio Calabria: la fase nazionale IGP si chiude con esito positivo

Avanza la candidatura alla Indicazione Geografica Protetta

Dopo anni di attesa e un percorso tecnico-amministrativo complesso, il Bergamotto di Reggio Calabria compie un passo fondamentale verso il riconoscimento ufficiale come Indicazione Geografica Protetta (IGP). Lo ha deciso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), che ha pubblicato la decisione favorevole alla presentazione della domanda di registrazione nella fase dell’Unione Europea.

Che cosa è stato approvato

Il decreto pubblicato sul sito del Ministero certifica che, a seguito della fase nazionale della procedura di registrazione, i requisiti normativi sono stati soddisfatti in conformità al regolamento (UE) 2024/1143 e alle relative disposizioni italiane.

In particolare:

  • È stato accertato l’esito positivo della riunione di pubblico accertamento, tenutasi lo scorso 28 gennaio presso la Cittadella regionale di Catanzaro.

  • Il disciplinare di produzione dell’IGP è stato pubblicato integralmente online, con criteri, zona di produzione e caratteristiche del prodotto.

  • Il Ministero ha disposto la presentazione ufficiale della domanda di registrazione alla Commissione Europea, aprendo così la fase comunitaria del percorso.

Questa decisione rappresenta il superamento della fase nazionale della procedura IGP, in cui sono stati esaminati eventuali motivi di opposizione e controdeduzioni. Con la pubblicazione del disciplinare e la decisione favorevole, il dossier ora è all’attenzione degli organismi europei competenti.

Che cosa cambia per il bergamotto

L’Indicazione Geografica Protetta “Bergamotto di Reggio Calabria” sarà riservata ai frutti (Citrus bergamia) che rispondono a specifiche caratteristiche di qualità, varietà e origine, così come definito nel disciplinare pubblicato.

La zona di produzione include l’intera area vocata lungo la costa reggina e i comuni storicamente legati alla coltivazione dell’agrume, garantendo che solo il bergamotto prodotto in queste aree possa fregiarsi della dicitura IGP.

Perché è un passo storico

Questo risultato è importante per vari motivi:

🔹 Valorizzazione del territorio
Riconoscere la specificità del bergamotto non solo come ingrediente industriale, ma come prodotto agricolo identitario legato al territorio e alla cultura agrumicola calabrese.

🔹 Tutela dei produttori
La IGP offre maggiore tutela ai coltivatori e agli operatori della filiera, creando protezione contro pratiche di contraffazione e valorizzazione delle produzioni locali.

🔹 Stimolo all’economia locale
Una certificazione europea può contribuire allo sviluppo di nuovi mercati, alla crescita dei prodotti freschi e derivati e a una maggiore visibilità internazionale dell’agrume simbolo della provincia di Reggio Calabria.

Cosa succede ora

Con la domanda di registrazione inoltrata alla Commissione Europea, il dossier IGP sarà valutato a livello comunitario: è questa la fase che precede l’eventuale riconoscimento ufficiale dell’Indicazione Geografica Protetta. L’approvazione a livello europeo rappresenterebbe un passo ancora più significativo, garantendo protezione e prestigio a livello internazionale.

Una sfida di sistema

Il percorso per l’IGP non è stato lineare: nel corso della fase nazionale, alcune organizzazioni avevano sollevato opposizioni alla registrazione. Tuttavia, il Ministero ha ritenuto le controdeduzioni del Comitato promotore idonee a superare i motivi di opposizione, permettendo così di procedere oltre.


In sintesi

Il Bergamotto di Reggio Calabria si avvicina sempre più al riconoscimento come Indicazione Geografica Protetta, un traguardo storico che potrebbe segnare una svolta per l’intero comparto bergamotticolo. Con la domanda ora nelle mani degli organi comunitari, la strada verso la protezione europea è più concreta e vicina.

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